VENTICINQUE APRILE, IN PRIMA LINEA

Per Claudio “la libertà è tutto, no?”, Fiorella invece ammette “ho raggiunto la libertà molto tardi e ora me la godo tutta” mentre per Marina “la libertà è soprattutto la libertà di muoversi”. Erano gli ultimi mesi del 2019, prima che scoppiasse in tutto il mondo la pandemia da Covid-19, e Claudio, Marina, Fiorella, Valnea, Lucia e Bruna, nati negli anni tra il 1926 e il 1944, condividevano con gli operatori dell’Itis i loro ricordi della Guerra e della Liberazione. Nel 1945 erano ragazzini, avevano tra i 6 e i 19 anni. Fiorella, invece, aveva appena un anno. Il progetto video grafico “In prima linea” era stato pensato per iniziare a recuperare le memorie storiche degli anziani, quelli che hanno vissuto le guerre, i rifugi antiaerei, le privazioni, con lo scopo di valorizzarle esaltandone l’importanza della solidarietà e del sacrificio e consegnarle alle giovani generazioni affinché possano trarne insegnamento. L’inizio dell’epidemia – spiega il presidente dell’ITIS Aldo Pahor – aveva fermato il lavoro di post-produzione. Ora quel lavoro è stato portato a termine e finalmente possiamo diffonderlo e condividerlo anche per rendere un doveroso omaggio a tutti gli anziani che proprio a causa dell’epidemia se ne sono andati, privi negli ultimi momenti della libertà che ci hanno costruito”.

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