Nuove disposizioni

Gentilissima Famiglia,

Il servizio di prevenzione dell’Azienda sanitaria ci ha consigliato di sospendere il servizio di assistenza telefonica (chiamate e videochiamate) poiché, secondo il DPCM 11.03.2020, non vengono rispettate le distanze sociali (almeno 1 metro).

E’ vero, infatti, che l’anziano residente parla al telefono con la propria famiglia con l’assistenza di un nostro operatore il quale, per consentirgli le migliori condizioni di ascolto e dialogo, gli si avvicina eccessivamente aumentando il rischio di contagio.

Per quanto ci riguarda, dopo un confronto interno e per tutelare al meglio la salute dei vostri cari, condividiamo l’indicazione dell’Azienda sanitaria. Pertanto dalla data odierna i servizi di chiamata e videochiamata sono interrotti.

Rimane comunque attivo il numero 334-6779160 dalle ore 9:00 alle ore 11:00 che potete continuare ad utilizzare per prenotare la nostra richiamata telefonica per ricevere dettagliate notizie dei vostri cari.

Nel frattempo, per mantenere una situazione il più possibile normale, continuiamo ad organizzare diverse attività ludiche le quali, proprio in osservanza alle norme sulle distanze sociali, sono molto più personalizzate rispetto al passato. Molto apprezzate dagli anziani sono le videoproiezioni o i dialoghi one to one sui temi di attualità.

Confidiamo nella vostra comprensione.

Grazie alla Regione e ai triestini. Emozionati dalla solidarietà.

Aldo Pahor (ITIS): “Ringraziamo la Regione per l’importante lavoro che sta svolgendo atto a garantire la sicurezza dei cittadini, in particolare dei soggetti più deboli a rischio, e per l’attenzione rivolta verso il nostro Ente. Emozionante la solidarietà dei triestini”

Trieste, 18 marzo 2020 – “Il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi – dichiara Aldo Pahor, presidente dell’Itis – stanno dimostrando con il loro lavoro grande attenzione e sensibilità della Regione nei confronti dei cittadini più deboli a rischio e, con riferimento all’ITIS, nei confronti dei nostri anziani e dell’Ente in generale”.
“Nonostante la carenza dei dispositivi riguardi tutto il territorio nazionale – prosegue il presidente Pahor – questa mattina abbiamo ricevuto dalla Protezione Civile regionale e da molti triestini, ai quali va tutto il nostro ringraziamento, un quantitativo di dispositivi di protezione che ci consente di continuare a lavorare garantendo standard di sicurezza adeguati”.
“E’ stato un gesto di solidarietà collettiva che ha emozionato tutta la comunità ITIS – sottolinea Pahor – soprattutto perché si manifesta in un momento di gestione dell’emergenza molto complesso. La vicinanza della Regione, – prosegue Pahor – a cui riconosciamo l’impegno attraverso la Protezione Civile regionale a provvedere, anche in via autonoma e oltrepassando le sue funzioni, al reperimento dei dispositivi di protezione, ci conforta e sprona a continuare a lavorare sereni per tutelare le persone più fragili”.
“Sono molto contento – conclude Pahor – che la città abbia reagito così positivamente e che abbia preso consapevolezza che l’Itis è parte integrante del tessuto sociale cittadino. Ora dobbiamo continuare insieme e uniti perché l’emergenza non è ancora finita”.

 

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